Storia illustrata

L’infanzia della consapevolezza (parte VI)


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Legenda:


Testo illustrazione pag. XXIX:

…Da oggi si ricomincia col guardare al domani da dietro il vetro più spesso, accanto e il più lontano possibile…A guardarvi come vi vedo, miei simili soltanto per la condizione di alberi spogliati dall’inverno e anche in questo a voi perfettamente estraneo.
Estraneo, a ciascuna di quelle gioie cannibali che accrescono e nutrono i vostri sorrisi, diverso e senza vanto di questa umiliata resa, solo più povero, molto più povero, anche di quella meschinità residua nelle cose vive…”

Testo illustrazione pag. XXX:

“Ora mi sono svuotato anche di quelle, anche delle ragioni per cui ti ho affidato tutta questa responsabilità. La brocca è completamente vuota. Estinti i motivi che ho per cercarti. Anche la scusa più subdola, chiederti chi sei sul serio per nascondermi fino alla fine dai miei occhi invadenti, dai desideri spesso innervati di un impotente – e in quel bulimico sperare – chiamar per nome questo vincolo concreto, dare al vuoto una motivazione convalidante… Continuare a scavare ancora e ancora quel durante,
le anemiche certezze che provavo e non i colori, le sfumature che ora, sono di uno sbiadito vicino la trasparenza…”

Testo illustrazione pag. XXXI:

“…Ma ecco alle volte non resta che la bugia, le doglie di un parto nel credere, alla carezza di cui ha bisogna la vita di certi uomini vuoti, ai quali, non resta nient’altro che le lusinghe di un servile e forestiero passato da dimenticare.”


Nico Commito è nato a Popoli (PE) il 26/07/95. È vissuto a Vittorito (AQ) fino al 2014. Attualmente studia Lettere (Curriculum Europeo) presso la facoltà di Bologna. Durante lo scorso anno ha partecipato ad esposizioni (collettive e personali) a Ravenna, Milano, Bologna, Genova, Pisa e Pratola Peligna (AQ).